“Per l’Avis Provinciale di Novara quella di oggi è una bella giornata!
I circa 10.000 donatori associati, tra qualche giorno, avranno a disposizione un’altra concreta possibilità per realizzarsi ancora una volta nel dono del sangue, anzi del plasma, dono sempre gratuito e consapevole.
L’associazione da anni, a tutti i livelli, è stata ed è tuttora impegnata nella sensibilizzazione e promozione del dono del plasma. Se per il sangue intero abbiamo ormai raggiunto il livello di autosufficienza, questo non era e non è vero per quello del plasma, sia a livello nazionale sia a quello locale.
In questi ultimi anni con incontri, seminari e interventi sui social molto è stato fatto da parte nostra per rilanciare l’appello e insistere sulla vitale necessità di incrementare questo tipo di donazione con i donatori che hanno risposto molto positivamente (anche con il +20% in un anno!).
Con la Plasmobile che viene presentata oggi i donatori sono ancora più facilitati ed incentivati a continuare a fare la loro parte, così come sempre hanno fatto, anche quando sembrava impossibile come nel periodo del Covid.
Grazie ! Grazie all’intervento della Sanità pubblica piemontese, ai loro dirigenti e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto che ha visto l’avvio nel 2023.
Chi vi parla, e lo fa anche a nome del Presidente dell’Avis Regionale piemontese Luca Vannelli che non ha potuto essere presente qui stamattina, non può non essere grato – in modo particolare e convinto – al dott. Giovanni Camisasca che su questo, anche su questo, si è speso al massimo dell’efficienza ed efficacia per arrivare in fondo ed in tempo. Sì, senza ritardo alcuno sulla programmazione che era stata definita! Ci ha anche periodicamente mantenuti aggiornati sul progetto e forse – qualche volta – anche sopportato.
Da ora, sulla base delle regole che sono state approntate, sarà compito delle nostre UdR di Novara e Arona, in collaborazione dei due Simt di Novara e Borgomanero, raggiungere i Punti di Raccolta del territorio novarese dove troveranno i volontari Avis novaresi, lieti di fare ancora la loro parte per donare una “materia prima”, che “prima” lo è davvero.
Volontari, sempre e comunque operatori, anche loro, del grande mondo socio-sanitario.”
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